Al via i lavori al Sacrario di Cima Grappa e all'ex base Nato

28 febbraio 2019

L’opera di restauro al Sacrario di Cima Grappa sarà eseguita nell’arco del 2020 e la demolizione dell’ex base Nato avverrà entro l’estate in collaborazione con il Ministero della Difesa. Lavori sostenuti dalla Presidenza del Consiglio dei ministri per un totale di circa 6 milioni di euro. E’ questo il contenuto del progetto definitivo depositato alcuni giorni fa e che annuncia già ad aprile una Conferenza dei Servizi per l’approvazione finale.

Una scelta che soddisfa l’ex sindaco di Crespano, Annalisa Rampin, che aveva “sponsorizzato” il progetto e che per questo ha ringraziato il Sottosegretario con delega agli anniversari nazionali, Giancarlo Giorgetti. “Siamo soddisfatti – afferma Rampin al quotidiano Il Gazzettino - che il percorso progettuale intrapreso qualche anno fa sia giunto a conclusione. In questo senso, mi aveva dato assicurazioni, qualche tempo fa, anche il Sottosegretario Giorgetti che ringrazio di cuore per il concreto interessamento. Ora speriamo che il più presto possibile vengano avviati i cantieri”.

Il progetto, ideato nel 2013 nell’ambito delle iniziative per il Centenario della prima guerra mondiale e che comprende lavori di restauro nell’area del Sacrario di Cima Grappa e negli spazi museali adiacenti, ma anche interventi di riqualificazione ambientale compresa la demolizione dell’ex base Nato, si avvia finalmente alla sua realizzazione.

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